Dopo la pulizia dei denti ho ancora le gengive gonfie, è normale?

Dopo la pulizia dei denti ho ancora le gengive gonfie, è normale?

Maria Teresa C. Roma

DOMANDA COMPLETA

A maggio 2019 sono andata dal dentista per la pulizia dei denti come ogni anno (dall’ortopanoramica fatta per una carie, sono risultati segni di parodontopatia anche se non ho alcun sintomo). Il dentista (appena specializzato, giovane) mentre mi puliva i denti mi ha fatto molto male in un punto e a distanza di 9 mesi ho ancora, in quel punto, la gengiva rossa e un po’ gonfia. Poi mi ha fatto il metodo vector (durante il trattamento è uscito un po’ di sangue!) e fino ad ottobre ho avvertito quasi dolore spazzolando i denti. Che ne pensate? Si toglierà quell’arrossamento e gonfiore? Il metodo vector in mani poco esperte è pericoloso?

Risposta:

Gent.ma Sig.ra Maria Teresa,

la malattia parodontale è in genere asintomatica, quando presente è facile che si formino “tasche parodontale” vicino ai denti dove si accumulano eccessive quantità di placca e tartaro che, quando rimosse, determinano un fisiologico sanguinamento gengivale (non è anomalo che durante l’igiene più o meno approfondita sanguinino le gengive).
La sintomatologia è legata al fatto che più tempo passa tra una pulizia e l’altra, più tartaro e placca si accumulano, più la tasca si approfondisce e la gengiva diventa rossa e gonfia, è tutto ciò comporta una scopertura della radice del dente che resta sintomatica anche al solo spazzolamento. Il metodo vector e tante altre tecnologie sono molto sicure quando usate correttamente, il che non dipende dall’esperienza, ma dalla preparazione del professionista.

Grazie per averci contattato.

Potrebbero interessarti

L'esperto risponde

Hai una domanda sulla salute della tua bocca?

Emoform in collaborazione con l'Istituto Stomatologico Italiano ti fornisce tutto il supporto di cui hai bisogno.

a cura di

ISI

L’ISI, Istituto Stomatologico Italiano, dal 1908 rappresenta la storia dell’Odontoiatria italiana.
E' il punto di riferimento costante tra lo sviluppo di competenze scientifiche e le esigenze e le cure dei pazienti.