Gengivite e parodontite: reversibilità e irreversibilità

Gengivite e parodontite: reversibilità e irreversibilità

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Gengivite e Parodontite spesso vengono confuse ma, come abbiamo visto, si tratta di due patologie molto diverse. Per distinguerle è importante ricordare che la prima è reversibile mentre la seconda no. Pertanto è fondamentale riconoscerne i sintomi e fare prevenzione con prodotti specifici.

La gengivite è lo stadio che precede la parodontite e si deve considerare una parodontopatia, poiché le gengive sono parte del parodonto. Quando è in corso una gengivite l’infiammazione delle gengive non colpisce l’osso che sostiene il dente, pertanto la situazione può essere considerata reversibile.

Nonostante si abbiano gengive che sanguinano, irritazione e rossore, infatti, i denti non si muovono e i tessuti al di sotto delle gengive rimangono intatti.

Se non viene trattata adeguatamente e tempestivamente, tuttavia, la gengivite può degenerare in parodontite. I batteri presenti nella placca – che si viene a formare a causa di una scarsa igiene orale e dentale – producono tossine che indeboliscono il sistema immunitario. Le ossa che sostengono i denti si allontanano dalla sorgente dell’infezione e, perdendo gradualmente il proprio sostegno, i denti cominciano a muoversi.

In questo caso, purtroppo, anche i tessuti che sostengono il dente (legamenti parodontali) se intaccati non possono più essere recuperati. La situazione può essere considerata irreversibile.

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