Diabete e parodontite: cosa sapere

Diabete e parodontite: cosa sapere

A cura di Dott.ssa Maria Serena Scaravilli

DOTT.SSA MS SCARAVILLI VIA PETRARCA, 57 - 81100 CASERTA (CE)

Contatta

La  parodontite è una patologia infiammatoria cronica che interessa i tessuti profondi di sostegno degli elementi dentari. Questa può condurre a una progressiva e irreversibile distruzione tissutale e conseguente perdita degli elementi dentari, delle funzioni masticatoria e fonatoria, con gravi disturbi alla vita di relazione e all’estetica del sorriso. Numerosi  studi clinici pubblicati su riviste internazionali di settore, hanno confermato una stretta relazione tra diabete e parodontite, dimostrando che il diabete è in grado di aggravare la parodontite. Ce ne parla la Dott.ssa Maria Serena Scaravilli, di Caserta.

Il diabete è una patologia cronica che interessa il metabolismo dei carboidrati (zuccheri) assunti con la dieta. A causa dell’assenza o di una non efficace azione dell’enzima insulina, gli zuccheri non riescono ad essere  metabolizzati e quindi si accumulano nel sangue (iperglicemia) favorendo la proliferazione della flora batterica. Il diabete determina diverse condizioni che favoriscono l’aggravarsi della malattia parodontale, tra cui:

  • Aumento della concentrazione di zuccheri nel sangue (iperglicemia);

  • Maggiore proliferazione batterica;

  • Maggiore suscettibilità alle infezioni, per il  minore apporto di sangue e quindi di ossigeno ai tessuti;

  • Minore capacità riparativa dei tessuti dovuta alle alterazioni del microcircolo vascolare.

Per tutti questi fattori, il paziente diabetico che voglia tenere sotto controllo la parodontite deve fare grande attenzione all’igiene orale. In che modo?

  • Sottoponendosi a visite periodiche specialistiche dal dentista per il controllo di placca e tartaro e a sedute di igiene del cavo orale ogni tre/sei mesi circa, a seconda dei casi;

  • Lavando scrupolosamente i denti dopo ogni pasto;

  • Utilizzando un collutorio per la disinfezione del cavo orale, al fine di ridurre la carica batterica;

  • Controllando a casa la placca attraverso auto ispezione dei tessuti parodontali (davanti allo specchio) per ricercare eventuali sanguinamenti, ed eventualmente mediante l’aiuto di compresse rilevatrici di placca;

  • Monitorando il livello della glicemia e attenendosi alla terapia farmacologica consigliata.

Potrebbero interessarti

L'esperto risponde

Hai una domanda sulla salute della tua bocca?

Emoform in collaborazione con l'Istituto Stomatologico Italiano ti fornisce tutto il supporto di cui hai bisogno.

a cura di

ISI

L’ISI, Istituto Stomatologico Italiano, dal 1908 rappresenta la storia dell’Odontoiatria italiana.
E' il punto di riferimento costante tra lo sviluppo di competenze scientifiche e le esigenze e le cure dei pazienti.