Come il cibo influisce sull’alitosi

A cura di
Notice: Undefined variable: user in /var/www/vhosts/emoform.it/httpdocs/wp-content/themes/emoform-theme/templates/post/no_category_risposta.php on line 23

Notice: Trying to get property 'user_login' of non-object in /var/www/vhosts/emoform.it/httpdocs/wp-content/themes/emoform-theme/templates/post/no_category_risposta.php on line 23

Contatta

Quando mangiamo, il processo digestivo comincia dal cavo orale, dove gli alimenti vengono destrutturati ed elaborati, e le catene dei principi nutritivi contenuti nel cibo spezzate.

La rottura delle macromolecole, ad opera degli enzimi presenti nella saliva, genera gas volatili che possono avere un odore sgradevole. Quando parliamo di alitosi, quindi, dobbiamo tenere in considerazione anche i gas che vengono espirati in fase digestiva.

Ne consegue che mangiare cibo molto condito, speziato o dal sapore forte (ad esempio formaggio stagionato, cipolla, aglio, etc.) causa più facilmente l’alito cattivo.

Ecco perché, specialmente dopo un pranzo o una cena elaborata, è fondamentale avere una corretta igiene orale pulendo tempestivamente denti e lingua con spazzolino, dentifricio, filo interdentale e collutorio.

Il filo interdentale, in particolare, rappresenta un presidio molto importante per l’igiene orale, perché oltre a rimuovere i residui di cibo va ad agire sul biofilm batterico che si forma tra dente e dente, limitando l’insorgere della placca.

Leggi i nostri approfondimenti sull’igiene orale quotidiana.

Ti potrebbe interessare