Dente del giudizio, quali sono i sintomi più comuni

Dente del giudizio, quali sono i sintomi più comuni

A cura di Emoform

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Spunta all’improvviso, a volte quando davvero meno te lo aspetti. All’inizio è soltanto un fastidio, una sensazione mai provata prima. Poi un bel giorno diventa dolore e scopri di cosa si tratta: il famigerato dente del giudizio, di cui tanto si parla ma che poi non è neanche sicuro che spunti a tutti.

Come si sa i denti del giudizio sono gli ultimi a venir fuori e proprio per questa ragione può capitare che non trovino uno spazio sufficientemente adeguato: ecco perché capita che il dentista debba sacrificare un molare per rendere più facile la vita al dente del giudizio.

In questo articolo cerchiamo di scoprire quali sono i sintomi più tipici dell’eruzione del dente del giudizio e quali problematiche di solito comporta il suo arrivo nella nostra bocca.

Dente del giudizio, quali sono e quando spuntano

Tecnicamente si chiamano terzi molari ma per tutti restano i denti del giudizio che completano la dentizione permanente dell’arcata inferiore e superiore. Di solito spuntano tra i 18 e i 25 anni  ma in molti casi possono anche tardare o addirittura non uscire affatto o non essere presenti.

I terzi molari possono essere presenti in entrambe le arcate, quindi in un numero di 4 oppure essere presenti solamente superiormente o inferiormente o da un solo lato. Possono essere presenti in numero variabile, quindi, da 0 a 4, tuttavia se vi è un quarto molare dopo il terzo molare si parla di un dente accessorio in più, quindi di iperdonzia.

I denti del giudizio, in realtà, possono essere considerati già di per sé dei denti accessori in quanto non sono sempre presenti negli individui, essendo dei residui dell’evoluzione, un po’ come le ossa del coccige che sono le prime ossa della coda delle scimmie.

I nostri antenati ominidi avevano delle ossa mascellari molto più grandi, abbastanza capienti per avere lo spazio necessario per far i 4 denti del giudizio, utili come gli altri denti per la funzione masticatoria adibita a cibi molto duri. Con il passare dei milioni di anni il cervello dei nostri antenati è diventato sempre più grande, insieme al cranio che lo contiene a discapito della grandezza delle ossa mascellari. Tutto ciò ha ridotto lo spazio per gli originali 32 denti (2 incisivi, 1 canino, 2 premolari, 3 molari, il tutto per 4 semi-arcate) numero che tende a diminuire con il passare dei millenni fino a 28 denti, perdendo i terzi molari.

I sintomi più frequenti

Per i più fortunati l’eruzione del dente del giudizio può avvenire anche senza sintomi né manifestazioni di dolore. Purtroppo, sono più le volte che accade il contrario, soprattutto quando, per i motivi che abbiamo già elencato in precedenza, i terzi molari non trovano lo spazio adeguato per uscire completamente dalla gengiva; in questo caso vanno a premere sugli altri denti scatenando un’infiammazione e, dunque, il dolore.

Solitamente si possono individuare i sintomi più comuni associati alla comparsa di uno o più denti del giudizio:

  • Dolore che può coinvolgere anche i denti adiacenti e arrivare fino all’orecchio
  • Arrossamento e tumefazione (gonfiore) della gengiva e in corrispondenza dei linfonodi
  • Alitosi causata dalla gengivite
  • Difficoltà nella masticazione e nei movimenti della bocca
  • Ascessi gengivali o cisti dannosi per il dente e i tessuti adiacenti
  • Nevralgie
  • Pericoronite, ossia infiammazione del tessuto gengivale intorno al dente parzialmente incluso
  • Formazione di tasche gengivali
  • Spostamento degli altri denti
  • Febbre

Che cosa fare?

In attesa di rivolgerci al nostro dentista di fiducia possiamo adottare alcuni classici rimedi per tamponare momentaneamente il dolore.

Rimedi naturali

Quando il dolore causato dal dente del giudizio ci coglie all’improvviso, magari di notte, possiamo temporaneamente tamponare adottando dei rimedi casalinghi e soprattutto naturali, in attesa di rivolgersi al dentista.

Ad esempio possiamo masticare il prezzemolo che allevia il dolore mantenendolo il più possibile agli angoli della bocca in modo da stare a contatto con la gengiva infiammata. Stessa cosa per la malva con la quale, però, bisogna preparare un infuso da bere. Anche gli impacchi di ghiaccio possono aiutare temporaneamente riducendo la sensazione di gonfiore. E ancora l’ arnica, il basilico, i chiodi di garofano.

Anche fare continui risciacqui della bocca con acqua e sale può essere un rimedio, non tanto contro il dolore quanto piuttosto per evitare che la situazione peggiori grazie alla sua azione di pulizia profonda.

Altri rimedi

In caso di dolore persistente i rimedi della nonna possono fare davvero ben poco, l’unica soluzione corretta è rivolgersi al proprio dentista. Nel frattempo di recarsi fisicamente da lui possiamo contattarlo per spiegargli la situazione e chiedergli se è il caso di assumere nel frattempo antibiotici, antinfiammatori e antidolorifici per contenere il dolore.

Non è raro che lo specialista decida di estrarre il dente del giudizio che tanto ci fa male.

Ci sono delle situazioni ben precise che spingono il dentista a togliere il dente, per esempio in mancanza di spazio; in caso compaiano più di 4 denti del giudizio (iperdontia); quando il dente è spuntato solo parzialmente provocando l’infiammazione del tessuto gengivale; nel caso in cui non riesca proprio ad uscire fuori; se ha un’inclinazione scorretta; se presenta carie o scheggiature; se provoca infezioni del cavo orale.

Ovviamente anche la rimozione del dente del giudizio avviene in anestesia locale e, dunque, va sfatato il mito secondo cui toglierlo faccia un male atroce: è una comune estrazione di un dente. Successivamente può esserci gonfiore e dolore, sarà il nostro dentista a consigliarci eventualmente l’assunzione di opportuni antibiotici e antidolorifici.

Ci sono delle accortezze da seguire per il post-rimozione dente del giudizio affinché eventuali fastidi non peggiorino. Per esempio consumare cibi e bevande tiepidi o freddi perché il calore può compromettere la cicatrizzazione; preferire cibi morbidi; evitare biscotti o cereali, kiwi e pomodori; evitare alcol e fumo; pulire i denti almeno due-tre volte il giorno.

Emoform consiglia

Emoform® Actisens® è un dentifricio per denti sensibili che, se usato quotidianamente, aiuta a contrastare l’ipersensibilità dentinale.

La sua formulazione a base di Nitrato di potassio e Floruro di sodio, specificatamente studiata per denti sensibili, svolge una duplice azione sulla sensibilità dentinale:

  • Desensibilizza il nervo bloccando la conduzione del dolore;
  • Occlude i canalicoli del dente, impedendo così ai fluidi interni di sollecitare le fibre nervose.

Contiene: Nitrato di potassio (5%), Fluoruro di sodio (0,277%).

Il dente del giudizio può provocare davvero dolori insopportabili, ma a volte la sua comparsa può anche non avere sintomi particolarmente antipatici. L’importante, come sempre, è seguire un’igiene orale adeguata e costante in modo che qualsiasi sorpresa trovi una situazione generale in buona salute. E poi, ovviamente, avere sempre il numero del nostro dentista a portata di mano!

 

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