Uso del fluoro per la prevenzione delle carie - Emoform

Carie e fluoroprofilassi

A cura di Dott.ssa Laura Marchi

STUDIO DENTISTICO MARCHI
VIA GRAMSCI 11 - 50019 SESTO FIORENTINO (FI)
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La carie è una patologia molto diffusa: colpisce il 21,6% dei soggetti fino a 4 anni, e il 43.1% per soggetti fino a 12 anni. La Dr.ssa Laura Marchi ci ricorda l’importanza di valutare la presenza dei seguenti fattori di rischio:

  • Presenza di un elemento cariato o curato;
  • Assunzione frequente di cibi edulcorati;
  • Scarsa salute orale dei familiari;
  • Presenza di Streptococco Mutans nel cavo orale della mamma;
  • Trattamenti ortodontici;
  • Disabilità e malattie sistemiche;
  • Insufficiente esposizione ai composti fluorati.

Nei pazienti predisposti è consigliabile mettere in atto una fluoroprofilassi: infatti, quando iniziamo a mangiare, il ph del cavo orale scende a 5,5 dopo pochi minuti, ed ha inizio la demineralizzazione dello strato esterno dello smalto, che diventa più vulnerabile all’attacco dei batteri. Quando viene fatta la fluoroprofilassi, invece, è necessario più tempo perché il ph del cavo orale scenda sotto 5,5. Inoltre il fluoro è batteriostatico per lo Streptococco Mutans e l’idrossiapatite disciolta si ricombina con il fluoro formando fluoroapatite, meno solubile, che precipita nello stesso sito rimineralizzando lo smalto.

Linee guida per la fluoroprofilassi

La fluoroprofilassi prevede:

  • Dai 6 mesi ai 6 anni: uso di un dentifricio contenente almeno 1000 ppm di fluoro, 2 volte al giorno, in dose pea-size;
  • In caso di oggettiva difficoltà all’uso del dentifricio come unica metodica di fluoroprofilassi, e nei soggetti ad alto rischio di carie come metodica aggiuntiva all’uso del dentifricio: dai 6 mesi ai 3 anni somministrare 0,25 mg/die di fluoro in gocce, da 3 a 6 anni somministrare 0,50 mg/die di fluoro in gocce o pastiglie;
  • Dopo i 6 anni, la fluoroprofilassi viene effettuata attraverso l’uso di un dentifricio contenente almeno 1000 ppm di fluoro, 2 volte al giorno.

Il fluoro deve essere assunto preferibilmente la sera, in modo che abbia un tempo di azione più lungo. Non deve essere assunto con il latte perché poco solubile. L’azione batteriostatica del fluoro si esplica se assunto per più di 260 giorni.