L’alitosi in ortodonzia

L’alitosi in ortodonzia

A cura di Dott. Damiano Roberti

STUDIO DENTISTICO ROBERTI
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L’alitosi (detta anche bromopnea) è l’odore sgradevole dell’alito causato da patologie respiratorie o metaboliche. Alcuni ceppi di batteri anaerobi (cioè che proliferano in assenza di ossigeno) in determinate condizioni:

  • Proliferano ad una velocità anomala;
  • Decompongono rapidamente le sostanze proteiche presenti nei residui di cibo, muco e saliva;

  • Sprigionando i cosiddetti CVS (composti volatili solforati), responsabili dell’alitosi.

La produzione di saliva mantiene il pH della bocca a livelli tali da impedire la proliferazione di batteri, ma questo non avviene in maniera efficace in caso di alitosi, a causa di una igiene orale insufficiente.
Tra i pazienti affetti da alitosi ci possono essere i pazienti ortodontici portatori di apparecchi fissi e mobili.
Gli apparecchi mobili sono composti sia da componenti metalliche scarsamente ritentive che da resina, materiale plastico che ritiene fortemente placca e cambia sensibilmente la formazione qualitativa e quantitativa della stessa. Questo tipo di paziente può combattere la colonizzazione batterica:

  • Detergendo l’apparecchio rimovibile con spazzolini per protesi mobile e detergenti;
  • Utilizzando saltuariamente compresse effervescenti per protesi mobili al fine di ottenere una detersione più profonda.

In caso di apparecchio fisso invece le manovre per l’igiene orale devono essere più attente data la maggiore superficie da detergere e le forme maggiormente ritentive dei bracketts. Si suggerisce pertanto di:

  • Cronometrare il tempo di spazzolamento, che deve essere almeno di 3 minuti equamente distribuito nelle diverse zone delle arcate dentarie, da effettuare con metodica orizzontale nella porzione dove sono presenti i brackets e con uno spazzolino ortodontico.
  • Utilizzare dispositivi ausiliari come lo scovolino di corrette dimensioni per il superamento di limiti o come il filo ortodontico;

  • Usare un netta-lingua per lo spazzolamento di quest’ultima o collutori per uso quotidiano al fine di abbattere ulteriormente la carica batterica residua.

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