Alitosi durante la gravidanza

A cura di Emoform

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L’alitosi durante la gravidanza è un problema molto frequente che affligge anche chi non ne ha mai sofferto prima.
Le cause possono essere diverse, ecco quali sono le più frequenti.

  • Cambiamenti ormonali: durante la gravidanza, in particolare nei primi 3 mesi, la produzione di estrogeni e progesterone subisce consistenti variazioni, favorendo la formazione della placca batterica;
     
  • Nausea: la sensazione di malessere tipica del periodo che va dalla sesta alla dodicesima settimana di gravidanza affligge più del 50% delle donne, manifestandosi con nausee e vomito. Va da sé che, come conseguenza, si può incorrere nell’alito cattivo;
     
  • Livelli bassi di calcio: le esigenze nutrizionali della donna in gravidanza aumentano. Se i livelli di calcio non sono sufficienti al fabbisogno quotidiano, l’organismo utilizza il calcio di ossa e denti. In questo caso l’alito cattivo è determinato dal “consumo” del calcio presente nei denti;
     
  • Scarsa idratazione: si parla di alitosi gestazionale in relazione alla secchezza delle fauci o alla xerostomia. Durante la gravidanza si mangia di più ma spesso la quantità di liquidi che si assume non è commisurata alla quantità di cibo. L’alitosi in questo caso è un campanello d’allarme della scarsa idratazione;
     
  • Abitudini alimentari: l’appetito tipico della gravidanza può condurre al consumo di pasti “fuori orario”, anche di cibo dolce e zuccherato, un pericoloso alleato della placca batterica e dell’alito cattivo.

È quindi molto importante prendersi cura del cavo orale, grazie a una corretta igiene quotidiana – spazzolare i denti dopo i pasti e usare il filo interdentale, almeno una volta al giorno – oltre a visite periodiche di controllo dal proprio dentista, assunzione costante di liquidi e una corretta alimentazione.